sabato 28 gennaio 2012

Tentazione e peccato: lo snakeskin di Armani Privè

L' Haute Couture è un mondo di sogni dove libertà e immaginazione vincono sulla praticità e sulla commerciabilità di un brand. In una sola parola: è magia. Il creativo è libero di sperimentare, di utilizzare dei materiali unici e grazie alla mano d'opera di professioniste del ricamo fa di un capo un'opera d'arte d'alta moda. Senza prezzo. Principesse e mogli di sceicchi faranno a gara per avere l'abito più esclusivo. Due volte l'anno a Roma e Parigi è di scena l'Alta Moda che innalza da più di 50 anni il nome dell'Italia nel mondo. È così è normale imbattersi in dichiarazioni come quella di Giorgio Armani che, in tono provocante, dichiara dopo la sua ultima sfilata: "Parigi senza gli Italiani, è finita". Una sfilata nel segno del mutamento, della trasformazione. Come un serpente, quello del paradiso terrestre che cambia la sua pelle di rettile, nel colori e nelle texture... E così prendono vita tailleur sartoriali, di varie lunghezze con tagli a drappeggio, abiti bustier impreziositi da pietre e Swarovski, colori cangianti in taffetà di seta, chiffon e micro mesh, nylon e pailletes. Il pitone e le sue spire diventano protagonisti indiscussi della collezione su necklace in pavé di cristalli e su clutch; colorandosi di toni cangianti dell'oro e dell'argento, dell'azzurro, del verde e del nuovo giallo "chartreuse", simile al fluo, negli abiti da sera. Gli accessori sono importanti e fondamentali, come i cappelli a spirale di Philip Treacy e le decoltè con tacco scultura in snakeskin di varie dimensioni. Il blazer, capo chiave della maison, è versatile e nella sua struttura è valorizzato delle spalle architettoniche,senza bottoni completa gli outfits, dando quel tocco di eleganza che solo Re Giorgio sa dare. 



Giorgio Armani Haute Couture SS12
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Jessica Chastain
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Cameron Diaz 
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Franca Sozzani
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Giorgio Armani Haute Couture SS12
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Welcome on board of Chanel Haute Couture Airlines

Blu, blu e ancora blu, sembra essere questa la parola preferita da Lagerfeld per la sua collezione Haute Couture Primavera Estate 2012. Tutte le nuancese di un colore intenso, profondo e avvolgente, simbolo per antonomasia delle vie del cielo. E proprio alle skyways si è ispirato Chanel con un setting che riproponeva l'interno di un aereo de luxe e una collezione da fare invidia a Picasso e al suo periodo blu.
In passerella, pardon nel corridoio centrale della fusoliera, iconici tailleur in lana bouclé con colli ad anella e lunghi manteaux mi ricordano le elegantissime divise delle hostess anni '60 (strano a dirsi, in questi giorni su FoxLife spopola la serie Pan Am ispirata proprio alle leggendarie hostess vestite di blu), prima di certo dell'avvento delle sintetiche low cost. A farci ritornare sulle righe Haute Couture i particolari preziosi, come i ricami di paillettes, le spille - joaillerie dall'immancabile forma a camelia - e i tessuti, connubio di organza, pizzo e piume, dove l'artigianale passamaneria suggella capolavori, decretandoli, se ancora ve ne fosse il dubbio, come veri e propri pezzi unici. E ancora, il gioco di volumi, con le maniche a palloncino a enfatizzare la parte superiore del corpo.



L'immancabile twist Chanel è comunque votato a un singolare concetto di wearable, con capi dalla linea sbrigliata ed elegante allo stesso tempo, rilassata e preziosa, vero diktat heritage di Coco, che ci è dato dalle invisibili tasche, dal punto vita non segnato e da quella leggera forma a sacchetto dei tubini.  


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Blue, blue and blue, this heavenly color seems to be the favorite Lagerfeld's nuance, in hundreds of possible shades, for his Haute Couture Spring Summer 2012 collection. All shades of a color intense and deep, the quintessential symbol of the streets of heaven. And Chanel was properly inspired by Skyways with a setting that has re-proposed the interior of a plane and a deluxe collection that rivals Picasso and his blue period.
On the catwalk, sorry in the central corridor of the fuselage, iconic in wool pile with cowl neck and long Manteaux remind me of the elegant hostess uniforms of the '60s (curiously, in these days, on FoxLife channel a series inspired by Pan Am's legendary hostesses is getting a great success) before the advent of synthetic low cost. Precious detalis paly a keyrole in haute couture: embroidery of sequins, brooches - jewellery with the inevitable shape of Coco beloved camellia - and tissues such as the combination of organza, lace and feathers, where the crafted trimmings decree, if there was still doubt, as real masterpieces. And also the game of volumes, with balloon sleeves to emphasize the upper body.

venerdì 27 gennaio 2012

Prada '50s Eyewear

L'idea di aver vissuto l'adolescenza a cavallo degli anni zero, ha scaturito in me una forte fantasia soprattutto nell'immedesimarsi in una vita nei decenni passati. Nel ripensare agli anni '50 nel pieno del boom economico, sarei stata certamente una giovane donna che avrebbe preteso al marito la lavatrice, avrei fatto tante buone torte e dolci zuccherosi e avrei persino tenuto a bada quattro i cinque pargoli. O forse no! Sarei stata una ragazza ribelle, una giovane "Rizzo" di Grease, capello corto, rossetto rosso, pantaloni da pin-up, cinema al drive-in a bordo di una Cadillac. O forse no! Non lo so, ma avrei voluto di certo un bel paio di occhiali da sole. Per la Spring-Summer 12, ci ha pensato Prada, facendoci rivivere quegli anni da anni ruggenti, tra fiamme e motori. Sono sicuramente uno degli oggetti più glamour per la prossima calda estate! In acetato multicolor con le lenti da gatta! Fashi-Off non può non averli! Da segnalare anche uno degli ultimi libri edito da Taschen, s'intitola "Eyewear" e raccoglie centinaia di immagini davvero sorprendenti su questi accessori fantastici! La parte dedicata agli anni '50 è curiosissima!!! A volte è incredibile pensare come un accessorio possa fare leggenda!