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lunedì 26 agosto 2013

Wishlist post-vacanze: parola d'ordine ... MAI PRENDERSI SUL SERIO!

Settembre è un limbo vacanziero, con sperdute anime in pena alla ricerca della vacanza che fu o di quella che ancora deve essere. E vale lo stesso anche per il mondo della moda. Con la testa già volta alle sfilate P.E., il cuore ancora al mare e il portafoglio (si spera) verso le magnifiche collezione A.I. 2013-14.
Il dubbio.... Che fare? Verso cosa orientarsi? Cosa comprare?
Ciò che ha sempre funzionato e funzionerà, anche in tempo di crisi, è senza dubbio stilare le proprie personali "wish list". Insomma un sano e risparmioso shopping virtuale. Che non ha mai fatto male a nessuno. O forse, sì... e penso ai poveri fidanzati che ci devono sorbire, timorosi che una richiesta di consiglio si tramuti in un'imbeccata pre-compleanno o che, cosa ancora peggiore, la loro dolce metà iper-fashionista si travesta da "man repeller". Eh già, perché come tra "il dire e il fare, c'è di mezzo il mare", così tra l'essere alla moda e l'essere stilose ...beh, ne corre. Caccia all'ultimo trend dunque... ma please.... niente giochi circensi!!
   
1) Sentirsi una dura ... ma con stile!

BIKER JACKET rivisitata by Junya Watanabe



STIVALI BIKER Saint Laurent


GEOMETRICAL TOUCH .... Céline


2) Sentirsi sexy:

CUISSARDES Chanel
Prada
3) VISIONI .....CALEIDOSCOPICHE
J CREW





STELLA JEAN



4) SENSE OF HUMOUR!!

Felpa Bat by ZOE KARSSEN

Pouch Eyed by Kenzo (On Net-a-porter)
MOVIE TALK ..... Charlotte Olympia








domenica 27 marzo 2011

Japan

Nella loro bandiera un cerchio rosso, forte, potente. Segno di un'energia inestimabile, popolo di rivoluzionari, di innovatori e coraggiosi. 
Il disastro che questo paese ha appena subito è incommensurabile, la distruzione in pochi istanti, una civiltà piegata dal dolore e dalla voglia di ricominciare. Perché il Giappone è così. Non si da per vinto, si rialza a testa alta, mette da parte tutto e trova presto soluzioni nuove di sostenibilità. Dopo una ripresa economica che l'ha visto protagonista già dai primi anni 2000 ora si ritrova nuovamente colpito dalle avversità.

La filosofia Zen, il scintoismo, l'arte della mistificazione della bellezza nell'ikebana (la via dei fiori) e del cha-no-yo daranno nuova verve e spiritualità agli artisti che hanno reso speciale questa piccola terra magica.

Dal punto di vista artistico e culturale non si possono non sottolineare i nomi di artisti come gli architetti Kenzo Tange e il suo allievo Arata Isozaki noti per le loro opere eleganti e surreali, i fotografi di moda Yasuhiro Wakabayashi e Moriyama, il grande Nabuyoshi Araki esperto di fotografia erotica. Poi ci sono gli origami, le anime, i manga, i videogiochi, il sushi e la moda.

Già la moda innovativa che negli anni '70 grazie ad un visionario Issey Miyake e un coloratissimo Kenzo infrangono le scene della moda perbenista di New York e Parigi. Sono le forme innovative, i tessuti tecnici e il futurismo a contraddistinguerli. Il Giappone diventa il centro culturale degli artisti sperimentatori. Gli anni '80, sono il terreno fertile per l'arte del grande maestro Yohji Yamamoto e Rei Kawakubo di Comme des Garçonne. La donna ha una nuova silhouette, saranno contestati da molti e amati da altri, non saranno capiti e forse non troveranno il successo che meritano. Nasce il nuovo minimal in antitesi con la ricerca minuziosa del dettaglio, il nuovo è non è convenzionale.
Gli anni passano e la nuova generazione di artisti giapponesi si fa sempre più importante e conquista le scene di Parigi. Rei Kawakubo si fa sostenitrice dei nuovi talenti, della nuova generazione giapponese pronta a sconvolgere il mondo. Si tratta del suo pupillo Junya Watanabe, che sta avendo un successo smisurato, Michelle Obama è una sua ammiratrice. Il gruppo ribelle Undercover capitanato da Jun Takahashi, è l'ultimo degli innovatori. Sono loro le forze del Giappone, sono loro che delineano il tratto coraggioso del paese. Sono loro che lo faranno presto rifiorire. 

Il regista Hayao Miyazaki anticipa nelle sue opere tutti i temi che stanno colpendo il paese, (oscar per la Città incantata) con i suoi capolavori fa vivere la Natura, mostra il suo lato oscuro,voluto dalla contrapposizione con la civiltà umana. Come Ponyo - la bambina pesce - che scatena uno tsunami per amore di un ragazzo, è costretta a trovare una soluzione per ristabilire l'equilibro del mondo, così faranno i giapponesi dopo questa tragedia. Anche nel cinema, la forza del Giappone si fa reale.

Japan


Araki Nobuyoshi

Arata Isozaki

FW11 Comme des Garçonne 
Hiro Wakabayashi

SS11 Comme des Garçonne


Issey Miyake

FW11 Junya Watanabe

SS11 Junya Watanabe

Kenzo 
Limi Feu


Rei Kawakubo 
Ponyo - Miyakaki

FW11 Undercover 

SS11 Yohji Yamamoto
SS11 Kenzo


martedì 1 marzo 2011

Fashi-off's alphabet: H=Heels


SS11 Prada

SS11 Prada

SS11 Alexander Wang

SS11 Fendi

SS11 Kenzo

SS11 Alexander McQueen

SS11 Alexander McQueen

SS11 Akris

Le donne vanno matte per le scarpe, è risaputo.
Ma che cos' è che attira maggiormente il nostro interesse e la fatidica domanda “ma quanto saranno alte?”è senza dubbio il tacco.
Le scarpe sono come delle creature fantasiose, che ci portano dappertutto alla scoperta del mondo.
Di ogni forma, materiale e colore, sono capaci di farci sognare, di farci sembrare più slanciate, più alte, ci fanno addirittura muovere con eleganza.
La parte più importante della calzatura è il tacco. Nei secoli, a partire da Luigi XIV, si sono susseguite le più svariate forme. Mi riferisco al difondersi della moda, degli usi e dei costumi che consentirono a dame e signorotti di poter portare i tacchi per vezzo.
E tutt’ora è così. Veri e propri oggetti di design, non lasciamole lì in casa, prive di vita, dentro una teca o come pezzi d’arredo.
Sfoggiamole e vantiamoci delle opere che possiamo indossare.
La Primavera Estate è ricca di tacchi di ogni foggia, richiami dal passato, mix di materiali, colori e decorazioni.
Dalle forme più evolute come quelle di Prada con richiami rockabilly e un po’ barocchi, meravigliose, alle vere opere d’arte in fogli d’oro di Alexander McQueen.
Vale la pena citare le zeppe regali di Rodarte e quelle da Geisha di Kenzo, le futuriste di Alexander Wang alle preferite di Lady Gaga, quelle di Akris. Tacchi di paglia, di legno, di gomma, di vernice, con pietre preziose, coloratissimi, con strutture geometriche,  alti, bassi, medi, con applicazioni.
Il panaorama è ricco di nomi nuovi e di designer sperimentatori. Non ci resta che provare. I tacchi possono diventare lo specchio della nostra personalità, dai tacchi si capiscono tante cose....



mercoledì 23 febbraio 2011

Fashi-off's alphabet: G=Garden

We open our secret garden and surround us with colorful flowers and good perfumes.
Daisies, wild flowers, orchids, rose and violets.
Pure femininity. Dancing in the Mother Nature’s name as the young hippies from ‘70s e playing with pastel colors and brightness shades of our Garden.
D&G shown  their garden, with thousand colors hydrangeas, grass and leafs, coming one of the most incredible show of SS11.
Picnic and going on.  Gardener bags, rain boots and preppy dress.  
And while Kenzo, with his pastel tones, makes us live a dreamlike fairy tale; Chanel plays with her perfect flowers, brand symbol, proposes bright and unusual colors.
Marni mix them with technical fabrics and Dior brings us to the Hawaii islands for dancing with super-colorful necklaces. Petals and corollas lightness invite us to live the fresh season don’t forget their power. Wake up! Spring is coming soon! 
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Apriamo il nostro giardino segreto e circondiamoci di profumi e fiori colorati.
Margherite, fiori campo, orchidee, camelie, rose, violette.
Femminilità allo stato puro. Danziamo nel nome di Madre Natura come le giovani hyppie degli anni ’70 e  giochiamo con i colori pastello e vivaci tono dei fiori del nostro Giardino.
D&G hanno messo in mostra il loro, con ortensie di mille colori, prati e foglie, diventando uno degli show più spettacolari della collezione Primavera Estate 2011.
Picnic  e si parte. Borse da giardiniere, stivali antipioggia e abiti da ragazzina.
E mentre Kenzo  con i suoi toni pastello, ci fa vivere una favola orinica; Chanel gioca con le sue camelie, simbolo della maison, propone colori vivaci e inconsueti.
Marni li abbina ai tessuti tecnici e Dior ci porta alle Hawaii con collane di fiori dai colori brillanti. La leggerezza di petali e corolle ci inviatano ad una fresca stagione non scordandoci il loro potere. Sveglia, la primavera sta arrivando!

SS11 Kenzo

SS11 Kenzo

SS11 Chanel

SS11 Chanel

SS11 Jil Sander

SS11 D&G

SS11 D&G

SS11 D&G

SS11 Marni

Mary Kantrantzou