Visualizzazione post con etichetta Parigi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Parigi. Mostra tutti i post

lunedì 30 settembre 2013

Make-up and Hair design. #Fashion Weeks' suggestions

Make Up e Hair Design. Trucco e parrucco, insomma.
Un mondo che a Fashi-off piace molto, ma del quale abbiamo sempre parlato poco .... fino a questo momento!
E allora perché non iniziare con una rassegna dalle passerelle delle ultime settimane della moda? Una full immersion, tra Milano e Parigi, nei backstage delle sfilate più intriganti, alla scoperta dei trend che ci hanno colpito di più.

L'idea di base, come spiegano spesso le make-up artist è quella di creare un look che si adatti a una moderna globetrotter. Un viso riposato, baciato dai raggi del sole, che punti l'attenzione sui suoi elementi di forza, come occhi e bocca. 

Da non sottovalutare il trend delle sopracciglia. Una vera e propria cura maniacale per quel tratto di carattere ed espressione del viso che, proprio recentemente, e grazie a top del calibro di Cara Delevingne, la moda vuole spesso, deciso, ma estremamente curato.

Sotto, l'esempio di Céline.

CELINE PE 2014

CELINE PE 2014
Prada e Dior, con un effetto Gold-mine e un risultato very luxury...




E perché non puntare sul taglio Bob? In versione rivisitata e punk per Fendi, un black bon-chic per Blugirl, in puro stile '60...


Ancora, indietro tutta! Per Dior e Comme des Garçons, capelli raccolti con un effetto estremamente ordinato ma non ordinary. 

Comme des Garçons, poi, privilegiando uno spirito dark e una decostruzione introspettiva anche per il make-up, come per il rossetto, black e volutamente sbavato, dall'effetto bloody lips.







Un altro tipo di raccolto è quello di Stella Jean e Alexis Mabille che giocano con la fascia per creare un mood tra i '60 e i '50. 

Giorgio Armani, sotto, punta molto sullo sguardo etereo delle sue modelle. In linea con quel gusto senza tempo, anima della Maison, tra leggerezze e toni floreali la sfilata PE '14, sul lato make-up, punta molto sull'effetto nude look e sugli occhi. Una nuova linea di ombretti, con palette accese e forti, adatti per essere sfumati facilmente, ottenendo un risultato di gran classe. 





E un'effetto Dea Romana per Dolce & Gabbana.

Riflettori puntati sulle labbra. E ancora, il nude look, iper trasparente e luminoso, vince su tutto!



























lunedì 3 dicembre 2012

Fashi-Off loves Gianfranco Ferrè




Gianfranco Ferrè

Un uomo imponente dai movimenti lenti, discreto, educato, colto e con gli occhiali alla Cavour, raggiunge il suo ufficio di prima mattina. Dopo la colazione e la lettura della rassegna stampa, inizia a disegnare. I suoi tratti sono decisi, forti, lineari,con la matita e pennarelli neri e rossi graffia i fogli e trasforma i suoi tratti in opere d’arte. Prendono così vita abiti da favola immaginati su corpi di donne leggiadre. Una giornata come tante altre quella descritta, una giornata come tante ma di un uomo unico e inimitabile:L’architetto Ferrè. Il “Sig. Ferrè”, come lo chiamavano tutti, ha trascorso una vita magica, all’insegna di sogni realizzati solo con la tenacia e la voglia di eccellere sempre. Una vita di opulenza, di arte, di eleganza, di amicizie speciali che hanno sempre contribuito al suo grande successo. Dopo la laurea in Architettura nel 1969 inizia casualmente un’avventura che incrocia un dedalo di personalità importanti per il suo cammino. Tra tutti Rosy Biffi e suo marito, che saranno tra i primi a credere in lui e a presentarlo nelle loro boutique. Poi arrivano le collaborazioni con Walter Albini, le pubblicazioni sui mensili “Arianna” e “Grazia” grazie al contributo delle giornaliste Anna Piaggi e Anna Riva. I viaggi in India per l’azienda Genovese “Ketch” all’inizio degli anni ’70, sono la scoperta di un mondo esotico, fatto di suggestioni d’oriente, di colori, profumi, sapori, cultura, vibrazioni che solleticano in lui una creatività straordinaria che non avrà mai fine. Un’ispirazione voluta dalle emozioni, e impresse sulla carta, le sue bozze, saranno sempre intrise di polvere d’India. Il 1978 è l’anno del debutto, la prima sfilata Pret à Porter a Milano, i riflettori sono tutti per lui: l’architetto delle donne. Con Armani e Versace, forma la triade della moda Italiana, che negli anni ottanta fa vivere alla città meneghina il periodo più florido, con una ricchezza creativa mai vista prima. Gli anni nella Villa Lumiere, nella Maison Dior, arrivano nel 1989 dopo sei stagioni di Haute Couture a Roma. I giornalisti presenti allora ricordano quelle sfilate come uniche e indimenticabili, perfette nella regia, nella scelta dei temi e negli abiti maestosi. E’ solo grazie a questo stile che Dior rinasce: un italiano ha dato nuova forza alla moda Francese. Poi il ritorno a casa, i pensieri rivolti alla sua Milano e la sua casa di moda lo convincono ad abbandonare Parigi. E’ il 1997 e per lui ci sono nuovi progetti, nuove linee, un palazzo in via Pontaccio a Milano da inaugurare. Le lezioni che tiene nelle maggiori città del mondo, sono riflessioni profonde sulla materia, sullo spazio e le forme ed è stato tra i fondatori della progetto della Domus Accademy per i giovani talenti. I giovani che lui amava, dai quali diceva di poter imparare una nuova visione e interpretazione della realtà. A loro nel 1995 dedica un libro “Lettre à un jeune couturier” in cui da i consigli per affrontare la carriera difficile del creatore di sogni. Lui era l’eleganza per antonomasia. Il “segno” distintivo del suo stile era la “camicia bianca” nella tradizione e innovazione; ma non si possono non citare gli elementi che hanno reso celebre il suo stile come l’alternanza del black&white, il blu per l’estate, i tessuti impalpabili, gli abiti da sera, i nodi delle fusciacche, le alte cinture, il maneggiare i tessuti come nessun altro sapeva fare. Molti lo descrivevano come un uomo un po’ burbero ma in realtà era timido e gentile. Un’emorragia cerebrale lo ha colpito il 17 Giugno 2007 a pochi giorni dalla sfilate maschili. Le sue opere rimarranno patrimonio di tutti grazie alla “Fondazione Gianfranco Ferrè” fondata nel 2008 per volere della famiglia e della sua cara e fedele amica Rita Airaghi. Gianfranco Ferrè: Un couturier d’eccezione che tra uno schizzo e una mousse al cioccolato, una delle sue passioni, creava un mondo di sogni, tra stoffe pregiate e rigore assoluto.​


* un grazie speciale a Rita Airaghi e alla Fondazione Ferrè.

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè


Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Aggiungi didascalia

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè

Gianfranco Ferrè - Fondazione Ferrè